Microplastiche

Microplastiche, ecco come eliminarle dalla tua acqua!

Le Nazioni Unite le considerano una delle 6 minacce mondiali per l’ambiente, ma anche tu dovresti preoccupartene.

Infatti le microplastiche sono un pericolo anche per la tua salute. E sono anche nell’acqua che bevi.

Cosa sono le microplastiche?

Sono piccole particelle di materiale plastico invisibili ad occhio nudo che se ingerite possono creare interferenze endocrine fino ad arrivare a provocare alterazioni genetiche, con tutte le conseguenze che possono comportare (patologie varie come i tumori).

Proprio ultimamente alcuni ricercatori in Olanda, hanno rilevato tracce di microplastiche nel sangue umano.

I ricercatori non hanno dato risposte certe, ma hanno iniziato a porsi domande circa le conseguenze di questi corpi estranei nel nostro sangue (clicca qui per accedere alla ricerca).

Nel 2020 è uscito un primo studio scientifico di rilievo (puoi trovarlo a questo indirizzo) inerente alle microplastiche e la loro diffusione anche nella catena alimentare umana.

Questo sta ad indicare che c’è sempre maggiore sensibilità verso questo problema.

Nella ricerca menzionata si sottolinea come un probabile importante contributo venga proprio dall’acqua potabile.

Immagino che tu starai pensando all’acqua venduta nelle bottiglie di plastica, vero?

Certo, corretto.

Quello che forse troverai sorprendente è la presenza di microplastiche nell’acqua (e non solo, ma ne parleremo in seguito) anche del tuo rubinetto.

Già proprio così.

Persino in una delle acque potabili provenienti da un rubinetto, considerata tra le migliori d’Italia, e cioè quella di Roma, la presenza di microplastiche non è indifferente.

Nei test svolti da ACEA ATO2 che abbiamo trovato, risalenti al 2017 e al 2018 (in cui abbiamo scoperto essere presenti tra gli altri arsenico, piombo, ammoniaca, nichel, trielina, ma non solo) non sono presenti le quantità di microplastiche.

Tuttavia andando a spulciare alcuni report di ACEA sulla sostenibilità e non solo, si fa menzione alle microplastiche e all’individuazione di esse con le tecniche più appropriate.

Questo sta a significare, comunque, la presenza di questi elementi nocivi per l’uomo anche nelle acque della Capitale.

Anche Altroconsumo, famosa rivista dalla parte del consumatore, in una sua inchiesta del 2020, ha rilevato tracce di microplastiche nelle fontanelle di 35 città italiane.

Il problema dell’individuazione e dell’eliminazione delle microplastiche, è la loro dimensione che è nell’ordine di micrometri (1 millesimo di millimetro). Per avere un’idea sappi che un globulo rosso misura circa 8 micrometri (8 µm).

Filtrare le acque del tuo comune per particelle tanto piccole, ovviamente ha dei costi importanti.

Cosa dicono le istituzioni?

Anche se lentamente hanno iniziato a muoversi, occorre dire che la strada da percorrere è piuttosto lunga.

Ad esempio, l’Unione Europea ha emanato una nuova direttiva sull’acqua potabile nel 2020 dopo 20 anni dalla precedente.

Gli obiettivi sono:

  • Maggiore trasparenza delle analisi
  • Informazioni più accessibili
  • Riduzione degli sprechi

Hanno fatto la loro prima apparizione nella voce monitoraggio anche le temute microplastiche.

Per ora si parla di monitoraggio, cioè controlliamone la presenza e i livelli di esse e poco più.

Solo che le microplastiche sono sempre più presenti nelle nostre acque, che siano in bottiglia (a maggior ragione se bottiglie di plastica) o che siano acque del rubinetto.

Ecco quello che puoi fare adesso

Quello che puoi capire è che per quanto chi ci fornisce l’acqua sia sensibile all’argomento per quanto le istituzioni creino regolamenti atti al controllo della presenza delle microplastiche, la verità è che all’atto pratico ognuno decide da sé in maniera autonoma.

Se hai deciso di limitare la presenza di questi pericolosi elementi dalla tua acqua la cosa migliore da fare è far installare in casa un depuratore dell’acqua della migliore qualità, garantito e con un team di tecnici sempre pronto ad intervenire se mai ci fosse necessità.

Ovviamente puoi valutare l’acquisto di un impianto di microfiltrazione il più semplice ed economico che oltre a produrre acqua liscia te la garantirà senza cloro, batteri e/o virus né PFAS (sostanze chimiche perfluoroalchilliche) né tanto meno microplastiche.

Questo grazie ai nostri filtri ai carboni attivi e polimeri molecolari con pori del diametro di 0,3 µm (in realtà la presentiamo come microfiltrazione ma è più corretto chiamarla ultrafiltrazione perché sono ancora più piccoli della microfiltrazione della concorrenza).

Se invece vuoi essere ancora più sicuro opta per un impianto di osmosi inversa ancora più efficace in grado di trattenere la quasi totalità delle sostanze nocive contenute nell’acqua.

Non temere che poi l’acqua possa essere esente dei Sali necessari perché l’acqua filtrata viene poi remineralizzata.

Oltre ad avere un’acqua sana, ricorda che sia con la microfiltrazione che con l’osmosi inversa, puoi avere acqua liscia, oppure frizzante ma anche ben refrigerata e col sapore molto simile all’acqua che solitamente bevi.

Chiamaci ora e prenota una consulenza gratuita con uno dei nostri specialisti che sarà in grado di valutare l’acqua che usualmente utilizzi e dirti qual è la soluzione migliore per te.

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Acquabria, più pura della sorgente.

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